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Lucifera Vismara 40 Open

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E’ una barca tecnologica, con chiglia mobile e water ballast, pensata per ed usata da un crocierista, che voleva una barca sportiva, con linee aggressive e potenti, leggera, ma che soprattutto potesse essere funzionale in crociera e facilmente manovrabile in equipaggio ridotto. “Lucifera” apre significativamente il varco nella progettazione e costruzione dei moderni fast cruiser.

 

 “Lucifera” con i suoi 4.800 Kg di dislocamento è una barca decisamente leggera: le linee di carena, ispirate ai WOR 60, sono tese come le diagonali, il puntuale è molto contenuto con lo specchio di poppa basso sull’acqua e un baglio massimo al 60% della carena, che di conseguenza porta a un centro dei volumi piuttosto arretrato.

Lo scafo è dotato di ballast laterali di 600 Kg e di una deriva mobile con bulbo terminale che consente di variare il pescaggio da 2.40 fino a 3.40 metri e garantire in questo modo un’elevatissima stabilità insieme ad un’importante versatilità di utilizzo in crociera.

La deriva mobile è un gioiello di tecnologia realizzato in acciaio Veldoc: in essa è collocato un pistone a singolo effetto con lo stelo lungo quanto la lama, che permette di ridurre il pescaggio da 3.40 a 2,40 mt. Il bulbo di 2.000 kg consente un alto potenziale di raddrizzamento, che si somma a quello dei 600 Lt di ballast, azionati da una pompa elettrica alimentata da una batteria al gel, anziché trascinata dal motore, che completa un travaso in 6 minuti.

La leggerezza dello scafo viene ottenuta con una costruzione in composito e l’impiego di fibre unidirezionali di vetro e resina epossidica sottovuoto , post curate a 70° su anima di termanto a densità variabile. Stessa tecnologia per gli interni con l’aggiunta, sempre sottovuoto e mediante incollaggio, di rifiniture in mogano.


 
 Disegno Lucifera

 

Il piano velico, anch’esso di chiara ipirazione regatiera, presenta un albero con crocette larghe e acquartierate, la randa full-batten di grandi dimensioni, un genoa rollabile a bassissima sovrapposizione, trinchetta amovibile e gennaker in testa d’albero con bompresso retrattile.

L’arretramento generale dei volumi si rispecchia anche in coperta, caratterizzata da un grande pozzetto con doppia ruota per il timone, posto ad estrema poppa, così da aumentare la fruibilità dei volumi interni mantenendo un pozzetto dove è ancora possibile manovrare con agio. Tutte le manovre sono rimandate in pozzetto. Sulla tuga sono presenti quattro osteriggi, un passauomo e quattro oblò laterali che assicurano un’ottima luminosità.

La suddivisione interna ruota intorno attorno alla scassa della deriva che, grazie al baglio massimo di 4,20 m, non ingombra ma anzi contribuisce a una nuova separazione tra il quadrato di prua, con tavolo e divani e l’ingresso di poppa sul quale si affacciano le porte delle cabine, la cucina e il tavolo da carteggio.

 
Disegno Lucifera dopo spoiler

Nell’aprile 2008, dopo consultazione con l’architetto Vismara, abbiamo “allungato” la nostra “Lucifera” con uno spoiler di poco meno di un metro ed abbiamo arricchito il bompresso di un nuovo punto di mura per l’utilizzo di un nuovo code0 più grande, con relativo sottobarba.

 

Dati Tecnici:

Lunghezza: 12,20 MT

Larghezza: 4,20 MT

Pescaggio: 2,40/3,40 MT

Dislocamento: 4.800 KG

Bulbo: 2.000 KG

Zavorra: 600 KG

Superficie velica: 97,70 MQ

Cantiere: Marine Services, 1998

Materiale di costruzione: Sandwich di fibre unidirezionali di vetro e resina epossidica su anima di termanto.

 
 

Dalla fine del 2008 abbiamo fatto un nuovo giro di vele: randa, genoa leggero e medio, gennaker e code0, tutti fornitici dalla veleria Montefusco. Abbiamo completato le innovazioni con l’acquisto di uno spinnaker e di un tangone adeguato ed abbiamo dotato l’imbarcazione di due nuovi bozzelli doppi che ci consentissero, senza problemi, il rapido cambio tra gennaker e code0.

 
 
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