Entra nella nostra A.S.D. la nuovissima Vismara 62.2 sport dell’armatore Paolo Andreani.
L’industriale fanese prova a ripetere i successi avuti con Isa-Le Monelle e Amer Sport Too. La barca, originalissima a vedersi, è da mettere a punto.
Intanto accarezziamola con lo sguardo:

| Lunghezza | 18.60 m |
| Larghezza | 4.80 m |
| Pescaggio minimo | 2.40 m |
| Pescaggio massimo | 3.60 m |
| Dislocamento | 13400.00 kg |
| Zavorra | 6000.00 kg |
| Superficie velica | 194.00 m2 |
| Materiale costruzione | Scafo e coperta in fibra di cabornio con paratie strutturali a sandwich |
| Motorizzazione | Lombardini Sail Drive 86 Hp |
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La costruzione dell’ultimo progetto della Vismara, il Vismara 62’ Sport, prosegue.
È questa l’imbarcazione sportiva con cui la Vismara tornerà ad essere presente nel mondo delle regate di alto livello nella classe mini maxi e open.
Ma la barca non avrà un utilizzo esclusivo per la regata, sarà anche utilizzata in crociera con equipaggio ridotto.
Tutto questo grazie alle predisposizioni tecniche integrate, come albero e boma in carbonio con drizze e manovre a scomparsa, gestione scotte randa e drizze rinviate in pozzetto con i nuovi winches elettrici controrotanti a velocità variabile. Tutte le manovre sono a scomparsa per una massima efficienza e aerodinamica.
La chiglia sarà retrattile telescopica, con un pescaggio variabile da 2,40 m a 3,60 m senza occupare spazio nella dinette e massimizzerà la stabilità della barca. L’imbarcazione sarà realizzata interamente in fibra di carbonio, con interni strutturali a sandwich, così da ottenere un ridottissimo peso di allestimento a tutto vantaggio del rapporto zavorra che sarà del 46%.
Lo scafo è dotato di piccoli spigoli poppieri di planata. La console di timoneria e gli schermi di navigazione saranno integrati nella geometria della coperta, che avrà una tuga con vetrage frontale in modo di dare una ampia visuale dall’interno.
Per il layout interno abbiamo l’innovativa sistemazione dei bagni alle estremità poppiere e prodiere, per dare un maggior spazio vivibile ed alleggerire le estremità della barca. Cosa che permetterà un miglior passaggio sull’onda.
Ma la barca non avrà un utilizzo esclusivo per la regata, sarà anche utilizzata in crociera con equipaggio ridotto.
Tutto questo grazie alle predisposizioni tecniche integrate, come albero e boma in carbonio con drizze e manovre a scomparsa, gestione scotte randa e drizze rinviate in pozzetto con i nuovi winches elettrici controrotanti a velocità variabile. Tutte le manovre sono a scomparsa per una massima efficienza e aerodinamica.
La chiglia sarà retrattile telescopica, con un pescaggio variabile da 2,40 m a 3,60 m senza occupare spazio nella dinette e massimizzerà la stabilità della barca. L’imbarcazione sarà realizzata interamente in fibra di carbonio, con interni strutturali a sandwich, così da ottenere un ridottissimo peso di allestimento a tutto vantaggio del rapporto zavorra che sarà del 46%.
Lo scafo è dotato di piccoli spigoli poppieri di planata. La console di timoneria e gli schermi di navigazione saranno integrati nella geometria della coperta, che avrà una tuga con vetrage frontale in modo di dare una ampia visuale dall’interno.
Per il layout interno abbiamo l’innovativa sistemazione dei bagni alle estremità poppiere e prodiere, per dare un maggior spazio vivibile ed alleggerire le estremità della barca. Cosa che permetterà un miglior passaggio sull’onda.
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